In questa pagina vi segnaliamo un elenco di proposte per le giornate libere e relative informazioni. Grazie a Letizia Lavelli per il prezioso contributo! Di seguito un elenco di attività, che verranno dettagliate successivamente:
Piazzetta del DAZIO, 2 Fiera di PRIMIERO San Martino di Castrozza. Tel 0439/62515
Il Palazzo delle Miniere è un edificio che risale alla seconda metà del quattrocento, sede del magistrato minerario austriaco e di molte altre amministrazioni.
Il palazzo, uno dei più belli e importanti dell’intera vallata, presenta una chiara forma di fortezza, con elementi tipici delle case dei territori di lingua tedesca. Al primo piano la bifora e il portale sono di origine gotica e sopra ad esso si scorge uno stemma della famiglia Welsperg.
All’interno del palazzo, a luglio 2020 è stato inaugurato P-QUÌ, una linea del tempo che narra l’affascinante storia di Primiero. Un viaggio sorprendente raccontato in tappe attraverso i colorati allestimenti nati da parte del legname abbattuto da Vaia – la furiosa tempesta che tra il 29 e il 30 ottobre 2018 ha devastato milioni di alberi di Primiero.
Il percorso è dislocato nelle numerose sale del Palazzo delle Miniere ed è pensato per coinvolgere bambini e adulti. La guana e la lontra saranno le due figure che vi accompagneranno in questo viaggio antico tra collezioni permanenti, attrezzi di un tempo e libri dedicati alla storia della valle di Primiero.
VISITA GUIDATA AL PALAZZO DELLE MINIERE
15- 16-17 agosto
Si ripercorrerà la vita del minatore Medievale: entrando in una piccola galleria, guardando minerali, spaccando pietre e cercando minerali nell’acqua.
Prenotazione obbligatoria al 349 5796185 dalle 13.00 alle 15.00, massimo 8 bambini per gruppo. Partecipazione gratuita.
La Casa del Cibo è ospitata a Palazzo Scopoli, prestigioso edificio quattrocentesco e antico fondaco di Tonadico. La struttura al termine del Medioevo diventa luogo in cui si amministra la giustizia e nel ‘400 proprietà degli Scopoli, famiglia di notai, che lo amplia e lo decora. Alcuni simboli significativi di questo periodo sono delle decorazioni cinquecentesche ad affresco o la piccola cappella. Con l’Ottocento la famiglia Scopoli decade e il palazzo diviene residenza popolare per le famiglie disagiate del paese. Ancora oggi si possono ammirare sulla facciata principale tracce di dipinti di varie epoche.
Sul colle che sovrasta l’abitato di Primiero e il Palazzo, sorge la chiesetta di San Vittore. La sua datazione non è precisa ma le prime attestazioni nei documenti sono trecentesche. L’aula e l’abside sono stati decorati nel tempo con almeno quattro strati di dipinti, sul registro superiore è visibile un ciclo pittorico medievale raffigurante le principali tappe della vita di Cristo, mentre sulla controfacciata spiccano le rappresentazioni del Paradiso, del Purgatorio e dell’ Inferno. Infine nell’ abside è dipinta una “Dormitio Virginis” e le scene del martirio dei Santi Vittore e Corona.
PALAZZO DELLA MONTAGNA – Via Pezgaiart – San Martino di Castrozza
La Casa della Montagna è collocata presso l’edificio che ospita la stazione delle autocorriere e l’ambulatorio medico in Via Pezgaiart a San Martino di Castrozza, nell’ampia sala con vista sulle Pale al piano superiore. Questo spazio ospita mostre ed eventi durante la stagione invernale e quella estiva.
Via Castelpietra, 2 Tonadico. Tel. 043964854
Costo ingresso: € 3,00 biglietto intero, € 1,00 bambino da 8 a 14 anni.
dal 24 luglio al 24 agosto tutti i giorni dalle 9.00 alle 18
Villa Welsperg, in Val Canali, costruita nel 1853 è situata vicino al laghetto omonimo, un tempo residenza dei Conti Welsperg, modernamente ristrutturata e attrezzata, è la “Casa del Parco“. All’interno della villa l’allestimento del Centro visita crea una “situazione di esperienza” nella quale è possibile appropriarsi dei caratteri peculiari ed essenziali di ciascun settore geografico del Parco.
La prima sala è dedicata all’intero Parco e al senso-valore della biodiversità. Le altre cinque sale presentano ciascuna un “ritratto” dei grandi settori del Parco: si comincia con la Val Canali, si sale sull’Altopiano delle Pale, si scende nella Foresta di Paneveggio, si sale nuovamente fino sul crinale del Lagorai, e si scende infine nel Vanoi. Camminare in queste sale, lungo questo percorso, è come muoversi in piccolo nelle forme e nelle complessità del Parco. All’interno dell’edificio è presente una Biblioteca dedicata allo scrittore Dino Buzzati che amò e frequentò le montagne della Val Canali.
Nel compendio della villa, di fronte al grande fienile si trovano l’Orto officinale e il Campo custode. Da qui prende avvio il Sentiero tematico le Muse Fedaie che racconta la biodiversità di questa splendida valle dolomitica.
Via laghetto, San Martino di Castrozza, orario apertura 9-12.30 /15.30-18
Piccolo nel complesso, ma interessante, ha come tema l’ambiente di alta montagna e la geologia delle Dolomiti, che sono l’indubbio polo di attrazione, e l’aquila, che è di casa fra le Pale di S.Martino e il Lagorai.
Si possono approfondire gli aspetti naturalistici legati al clima osservando i sistemi di rilevamento della temperatura delle rocce a seconda dell’esposizione, e quelli per calcolare l’incidenza della vegetazione arborea sulla temperatura.
All’esterno un piccolo stagno ed un giardino roccioso, arricchiscono la visita di questo centro.
cvpaneveggio@parcopan.org
Orario di apertura 9-12.30 14-17.30
Situato poco lontano dal Lago di Forte Buso, lungo la statale N.50 che da Predazzo sale al Passo Rolle, il Centro di Paneveggio è al centro della grande foresta omonima di abete rosso, ormai a tutti nota come la Foresta dei Violini per la qualità dei suoi abeti di risonanza usati dai liutai di un tempo. Poco lontano un grande recinto permette di osservare da vicino un gruppo di questi grandi ungulati.
Dal Centro visita parte un percorso naturalistico, il Sentiero Marciò, con punti di osservazione guidati e illustrati. E’ percorribile tutto l’anno e non necessita di biglietto di ingresso. Nel corso della stagione estiva e invernale vengono organizzati accompagnamenti guidati. Trattandosi di un percorso attorno ai 1500 metri di altezza, in inverno è richiesto un abbigliamento adeguato: scarponcini o doposci, guanti, abiti caldi. È importante sempre fare attenzione alle previsioni meteo. In questo Centro appena ristrutturato un nuovo allestimento vi aspetta. Troverete un percorso che vi racconterà della foresta e dei suoi abitanti. Suoni, canti, fruscii e melodie vi permetteranno di fare una vera e propria immersione sensoriale.
San Martino di Castrozza, Via Laghetto c/o Casa del Demanio Forestal
Orario estivo di apertura:
Info: Ruggero, 338 3256890
Per bambini 6-11 anni
8 mappe che ti guideranno alla scoperta di una diversa parte dell’Ecomueseo del Vanoi: dai mulini di Ronco Cainari alla Sièga di Valzanca, passando per l’ex cimitero militare di Caoria, non dovrai far altro che seguire il percorso segnalato dalle rosette dell’Ecomuseo, aguzzare la vista e risolvere tutti gli indovinelli!
Non dimenticare di ritirare il libricino “Vivere l’Ecomuseo del Vanoi. Diario delle mie avventure”: se annoterai le tue esperienze e collezionerai i timbri presenti nei siti dell’Ecomuseo potrai conquistare il tuo “premio avventura”, da ritirare presso punti info Ecomuseo e gli uffici ApT.
La Stanza del Sacro, inaugurata nel 2002, è un allestimento del tutto peculiare all’interno delle proposte dell’Ecomuseo del Vanoi . Ha sede presso la vecchia scuola di Zortea, al primo piano.
L’esposizione in quanto tale passa in secondo piano, se ad essa si sostituisce l’idea di “conservatorium della memoria”: conta di più la memoria di ciò che esponiamo che non quanto è esposto, anche se in alcuni casi i pezzi, hanno un indubbio valore artistico. In questo luogo si propone una lettura del rapporto tra uomo, religiosità e territorio, di conservare una memoria di quando solitamente, facendo parte della religiosità del singolo o di molti è più destinato ad un opera di “secolarizzazione”.
Negli allestimenti permanenti è così possibile leggere un calendario agricolo che fa eco al calendario agiografico con una serie di detti popolare, rime, filastrocche legate ai santi e all’agricoltura-allevamento; si possono conoscere le varie vicende legate alla costruzione delle chiese delle parrocchie della valle, scrutare l’interno della “cassetta” di un venditore ambulante per scoprire cosa portava nelle case; individuare quali luoghi delle abitazioni fossero destinati all’esposizioni delle immagini e degli oggetti religiosi; conoscere la storia di chi viveva realizzando madonne in gesso…
Agli allestimenti permanenti si affiancano durante l’estate, esposizioni temporanee con varie tematiche.
La Stanza del Sacro è aperta al pubblico durante i mesi estivi, e tutto l’anno su richiesta, per gruppi di almeno otto persone telefonando alla Casa dell’Ecomuseo.
Per altre informazioni riguardanti le attività di San Martino di Castrozza e dintorni, si rimanda al seguente sito: